ITINERARI NATURALISTICI

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agosto 22, 2019

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TRA ACQUA E FUOCO – I CAMPI FLEGREI (NA)Il vulcanesimo è la caratteristica più affascinante della nostra Terra che, per questo fenomeno, si coloradi brillanti tonalità: la terra rossa ferrosa del Vesuvio, sabbia bianca caolino nella Solfatara, il tufo verde smeraldo dell’isola di Ischia, e il giallo oro del tufo napoletano che riveste e riempie il suolo della Capitale. Attraversare iCampiFlegrei, ampio cratere di 65 km2 a nord di Napoli, è un’esperienza suggestiva per la bellezza dei paesaggi e la ricchezza di spunti didattici di storia e scienze.  Nel vulcano Solfatarasi cammina sul fondo del cratere, attraverso vapori bollenti, fanghi curativi, cristalli di minerali e forme di vita primordiali. Il più giovane dei vulcani flegrei è il MonteNuovo, le sue pendici sono ricoperte di macchia mediterranea e sulla cima si percorre un sentiero lungo il ciglio del cratere. E poi illago d’Averno: l’unico di origine vulcanica dei quattro laghi flegrei, la porta dell’Ade degli antichi greci e oggi luogo di pace, dimora di diverse varietà di uccelli acquatici e area di vitigni storici.

TRA TERRA E ARIA – IL VESUVIO (NA)Simbolo e icona della città di Napoli, mitico monte per molti, leggenda dal potere catastrofico ben noto in tutto il mondo, il Vesuvio è una minaccia costante contro cui si invocano le più protettive entità celesti, primo fra tutti San Gennaro. Cominciare su uno dei sentieri che parte ai suoi piedi, incontrando colate laviche solidificate in fantasiose forme, vegetazione endemica e fauna ancora molto selvatica, per arrivare fino in cima. Cavalcare il gigante dormienteè una sensazione di forte impatto, si è sospesi sul panorama a 180 gradi che abbraccia tutto il golfo, in bilico sul ciglio dell’enorme cratere che somiglia ad un’avida bocca spalancata, sporgendosi un po’ se ne vede il fondo, sempre sul punto di spaccarsi e aprirsi in un liberatorio frastuono. Nel silenzio reverenziale si ascoltano le voci del popolo e dei poeti che l’hanno amato, della rinascita che puntuale investe tutto e dei microcosmi racchiusi in ogni suo granello.

AMARE IL MARE – MINICROCIERA NEL GOLFOIl Mare … ci scorre nelle vene misto al sangue. La Campania è terra e mare. Il viaggio in minicrociera lungo la costa campana è il racconto della storia delle origini del nostro popolo e il linguaggio del mare è ancora a noi familiare. Bello è percorrere anche la costa napoletana da nord a sud (o viceversa), dalla costa fertile dei CampiFlegrei a quella calcarea della PenisolaSorrentina, e ancor più bello è immaginare la vivacità dei colori della biodiversità nel canyon sottomarino del golfo di Napoli. E poi le strutture difensive, dal porto militare di Miseno dell’Impero Romano, ai castelli medievali a Napoli e le torri a guardia della costa di Sorrento. E la lunga tradizione di ville marittime, dagli imperatori e i patrizi romani in vacanza a Baia, o dei nobili partenopei a Posillipo con diretto accesso via mare, fino al Migliod’Oro, con le ville vesuviane del ‘700/’800, costruite alla moda della ReggiaBorbonica di Portici.