Phlegraiòs (dal greco ardente, di fuoco), i Campi Flegrei è una vasta area di 65 km2, unico grande vulcano, la caldera flegrea. Numerose colline a forma troncoconica ricordano alcuni dei suoi vulcani, ormai spenti, ma non è spenta l’attività vulcanica, come testimonia il bradisismo: il lentissimo perpetuo movimento del suolo che si innalza e abbassa, provocando talvolta mutamenti nella morfologia del suolo, visibili soprattutto lungo la costa, soggetta a immersioni ed emersioni anche significative.

Terra fertile dal fascino misterioso, amata e prediletta da greci e romani, che la scelsero per fondare: Cuma, la prima colonia greca in Italia meridionale, dove si diffuse il mito della Sibilla, la profetessa  e del lago d’Averno, porta dell’oltretomba; e le città romane di Pozzuoli, cosmopolita porto commerciale, Baia, l’ameno luogo di delizie e perdizione, Miseno, strategico porto militare.

La decadenza giunse poi inesorabile. Le città si contrassero e oggi quattro comuni indipendenti formano i Campi Flegrei che, seppur minacciati dall’abusivismo edilizio e da politiche di sviluppo economico scellerate, tramandano le antiche vocazioni: Pozzuoli, porto di collegamento verso le isole del golfo e porto di pescatori con mercato ittico; Quarto, area agricola; Bacoli, con il turismo balneare e culturale; Monte di Procida, madrepatria di importanti armatori transoceanici.

A tutela delle sue peculiarità ambientali, naturali e storiche è stato istituito nel 1993 l’ente parco regionale dei Campi Flegrei e, pur essendo un parco a macchia di leopardo, che ricade in diversi comuni dell’area in modo discontinuo, è possibile percorrerlo in gran parte attraverso le sue aree verdi, punteggiate di resti archeologici, lungo i sentieri naturalistici associando l’uso di trasporti pubblici.

E’ bello passeggiare per sentieri verdi che si collegano a luoghi di interesse storico, il vulcano che coccola con le sue acque calde termali, la luce al tramonto che trafigge ed esalta l’antro misterioso o vedere il sole tuffarsi nel mare mentre coi piedi affondati nella sabbia, si sorseggia vino falangina e piatti tipici a base di pesce fresco.

 

Musei e siti nell’area flegrea:

Anfiteatro

Tempio di Serapide

Rione Terra

Parco Archeologico di Baia e Parco sommerso

Museo Archeologico Campi Flegrei

Cuma, acropoli e città bassa

Lago Fusaro e Casina Vanvitelliana

Piscina Mirabilis

Lago di Bacoli

Centro Storico di Bacoli 

Chiesa di S. Sossio

Sacello degli Augustali

 
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